lunedì 15 ottobre 2012

Fare le cose, di notte

René Magritte, L'empire des lumières (1954)
[English]

Ci sarà un motivo perchè le cose riescono meglio di notte.
Almeno a me.
Mi alzo dal letto nel cuore della notte e mi si apre davanti una vasta scelta di cose da fare.
Posso leggere un libro immersa nella quiete del non ancora giorno, prepararmi un tè e rimanere lì ad aspettare che il mondo diventi frenetico.
Posso guardare la tv e riaddormentarmi sul divano in attesa di sentire l'odore del caffè provenire dalla cucina.
Posso cucinare, perchè cucinare di notte mi piace tanto.
Stanotte ho cucinato.
Ho fatto una torta, adesso è in forno, era da tempo che non cucinavo così.
Mi sono presa tutto il tempo, ecco cosa ho fatto.
Ho lavorato il burro a crema, ho montato i tuorli sino a farli diventare chiarissimi. Per fare le cose bene ci vuole la notte e ci vuole il tempo.

Per ogni cosa ci vuole la notte e ci vuole il tempo. Il detto dice che la notte porta consiglio, in realtà non ci porta nessun consiglio particolare. La notte è lì e non è niente di magico, solo una stella che illumina l'altra metà del mondo. E' un fenomeno scientifico, non aspettatevi che la notte cambi le vostre vite. Sarete voi a cambiarle, tutt'al più, e di notte.

Si resta lì a fissare un forno acceso nel buio di una casa ancora addormentata e si sentono tutti i propri sentimenti e tutti amplificati. Si sente come se ci stesse scoppiando il cuore in petto per tutto il dolore e la mancanza e per tutto l'amore e la felicità. E sta tutto lì mischiato, come zucchero, uova e farina. Li guardi e non sai più distinguerli, sono un impasto dolce e appiccicoso.
A volte bisogna arrendersi e lasciare andare le cose. Se non c'è più nulla che si possa fare, allora tanto vale non pensarci più. Farà male e farà male ancora. Indefinitamente. Potrebbe far male per tantissimo tempo. Però poi smetterà. L'importante è che smetta.
Il problema non è l'arrendersi, dovremmo smettere di preoccuparci delle nostre debolezze. Il problema è che quando ci si incaponisce in una lotta senza speranza si trascurano le cose belle.
Potrei star qui a raccontarvi di tutto quello che ho e invece sto qui a dirvi di ciò che mi manca. Potrei raccontarvi che sto cucinando una torta bellissima per un uomo meraviglioso e invece riesco solo a dirvi che mi son messa a fissare un forno in preda al dolore. E' questo il problema delle lotte senza speranza. Non cancellano ma offuscano e ingigantiscono.

Da domani vi dirò di quello che ho.
Da domani guarderò solo a quello che ho.

Qui, la ricetta della torta di mele.

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