giovedì 2 maggio 2013

Io sceglierei le cipolle - primo maggio e cazzimiei random

Clarissa nel suo bunker anti-atomico
Oggi è il primo maggio e, come di rito, ho guardato quasi tutto il concerto in streaming. In realtà io e Marco avremmo voluto essere là ma per problemi di soldi, studi e lavori  - ma più che altro di soldi -  abbiamo rimandato a data da destinarsi...

La cosa che più mi ha dato fastidio di questo primo maggio è stata la domanda super infazionata, passata di bocca in bocca e, ne deduco, probabilmente neppure capita "che senso ha festeggiare il primo maggio?".
Festeggiare il primo maggio significa ricordare la lotta operaia, le conquiste sindacali ma anche i tempi bui dei lavoratori...dovremmo dimenticarcene proprio adesso? Proprio in questo momento? Sarebbe stupido, scusate.

Il nostro pranzo del primo maggio. Messicano, perchè la famiglia Mess
non si smentisce mai.

Una cosa che mi ha colpita parecchio è stato l'intervento di un ragazzo - in effetti non so se fosse proprio lui o se qualcuno stesse leggendo questa testimonianza ma poco importa..- che raccontava qualcosa del genere: lui aiutava la famiglia, erano contadini, un giorno una signora con suo figlio si ferma davanti questo ragazzo che aveva in mano un mazzo di sedano e dice al figlio "vedi come si finisce a non studiare?". Il ragazzo racconta che in realtà a quel tempo lui studiava, faceva il liceo classico e fa riflettere sul fatto che il lavoro onesto è tutto dignitoso e che nessuno dovrebbe mai pensare che i contadini sono persone che "sono finite" a fare quel lavoro.

Questa cosa mi ha fatto riflettere e anche ricordare delle cose.
Io non ho mai lavorato, perchè i miei genitori non hanno mai voluto - e col senno di poi direi che avrebbero fatto bene a mandarmi a spalare neve in Siberia, ma vabè.. -, l'unica esperienza lavorativa che ho al mio attivo è il mese che ho fatto in Inghilterra come ragazza alla pari e stop. Io non conosco la fatica nè il sacrificio e ogni volta che il mio ragazzo vuole offrirmi qualcosa rifiuto perchè trovo irrispettoso che lui spenda per me i soldi che guadagna rompendosi il culo quando io sto seduta tutto il giorno a leggere baggianate sulla letteratura spagnola.
Però una cosa veramente faticosa l'ho fatta. Avrò avuto dodici o tredici anni e mio nonno aveva un piccolo orto vicino casa ed io una volta l'ho aiutato a raccogliere le cipolle. E' stata la cosa più faticosa che ho fatto nella mia vita, credo. Faceva caldo, le cipolle dovevano essere estratte dalla terra e avevo terra ovunque, terra e sudore, e sono stata piegata in due per tantissimo tempo. Raccoglievo un po' di cipolle e poi le portavo al cesto dove le mettevamo tutte insieme. C'erano cipolle ovunque. Quella sera credo di essere andata a letto alle otto. Però ero soddisfatta. Tuttto questo per dire che se qualcuno domani venisse da me e mi dicesse da domani farai il lavoro più faticoso che tu possa immaginare che ti permetterà di avere una casa, di vivere con la persona che ami, di avere una famiglia, ecco io accetterei.

Forse parlo proprio perchè non ho mai faticato abbastanza e un contadino leggendo questo post mi manderebbe a fanculo, ma credo che "la precarietà" sulla quale è piantata la mia generazione mi abbia dato un grande vantaggio: la capacità di apprezzare il lavoro, qualsiasi esso sia.
Se dovessi scegliere, adesso, se passare i prossimi quindici anni a inseguire la "carriera accademica" che tanto vorrei o andare a raccogliere cipolle, io sceglierei le cipolle. L'unica cosa buona del non avere un futuro è che non possiamo permetterci di essere schizzinosi.

Il concerto del primo maggio sullo schermo del mio piccì...

Andando a discorsi più frivoli, questo concerto mi ha fatto scoprire due artisti che non conoscevo e che ho molto apprezzato. Il primo si chiama Renzo Rubino, eccolo:


Non conoscevo questo cantante, mi è piaciuta parecchio la prima canzone che ha cantato (la sto ascoltando in loop da tre quarti d'ora..).
Un'altra nuova scoperta sono i Managment del dolore post-operatorio, ecco la loro esibizione:


In particolare mi ha colpito il ritornello della prima canzone che hanno cantato:
Sei tutto il porno di cui ho bisogno
la trovo una frase romanticissima, scusate ma c'ho il romanticismo al contrario :)

Vi lascio con un po' di foto di oggi:

Il signor Mess in tutto il suo splendore 

Un nachos sparaflashato

Io col mio pigiamino super sexy e la mia panza in bella mostra
che leggo pezzi di Kitchen confidential a Marco

Marco nella sua tenuta da primo maggio - calzino a metà
polpaccio e scarponcini, sono tentata di mandarlo
da Enzo Miccio...

Sembra la foto per chiedere il riscatto di un sequestro di persona ma vi giuro che sta
con me di sua volontà. ù_ù
In questa foto, oltre al mio uomo bello, potete
ammirare dei prodotti che abbiamo preso da Lidl - perchè io e il consorte siamo
fan sfegatati di Lidl, sappiatelo: i nachos "jalapenos flavoured"
molto buoni, invece il kit per burritos un po' deludente, vengono
più buoni quando li fa Marco "di sana pianta".


E solo per chi è arrivato in fondo al post una chicca di questa sera: come vi ho già raccontato in qualche post precedente ho una lavatrice che suona quando finisce di lavare. Qualche minuto fa ha iniziato con la sua musichetta, io e mia madre ci siamo messe a ridere ed io le ho detto "sembra un tamagochi...ha fatto la cacca, presto, vai a pulirlo!" xD

2 commenti:

  1. mi fai morire con i i tuoi post.....amo farmi i c...i tuoi....ahahahhah! uhm anche io sono fan sfegatata del Lidl....ma nn dirmi che oggi era aperto...avevo anche io puntato sul messicano e ho rinunciato pensando fosse chiuso....

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    1. no infatti noi siamo andati preventivamente il giorno prima ^^

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Caro Anonimo, se vuoi insultarmi devi almeno metterci la faccia. Se non lo farai il tuo commento non verrà pubblicato perché allora non sarai una persona che vuole muovere una critica ma solo uno che vuole litigare. E io ho cose ben più serie da fare, nella vita, che litigare con uno che non ha neppure il coraggio delle proprie parole :)