domenica 23 ottobre 2011

Odio, avversione, fastidio

Sì, come sempre in questo blog, solo sentimenti soavi e teneri.

Il mio odio, la mia avversione e il mio fastidio sono oggi dedicati alla gente che, essendo a  corto di argomenti per andarti contro ne adduce di inadducibili (e penso proprio che questo aggettivo l'ho inventato proprio io, ora ora, sul momento, ma in un discorso arrabbiato sull'odio anche i neologismi più azzardati vanno bene!).

A volte, nella mia vita, mi è capitato di avere ragione, di dire cose sensate e intelligenti e di ritrovarmi di fronte qualcuno che ad ogni costo avrebbe voluto smontare le mie posizioni.
Perchè? mi chiedo in primis, ma poi lascio perdere perchè la mente umana è davvero qualcosa di troppo oscuro e contorto per le mie limitate capacità per cui vado subito al punto successivo e mi chiedo Perchè cercare di dimostrare che sto dicendo delle minchiate anche a costo di risultare stupidi?


Uno di questi episodi è accaduto proprio su questo blog, quando ho scritto della Turandot alla quale ho assistito qualche mese fa al Teatro di Verdura.
Premettendo che non sono un'intenditrice di canto lirico avevo spiegato perchè secondo me l'interpretazione della protagonista non era stata un granchè ed un tizio ha commentato dicendo qualcosa del tipo "ma tu hai solo vent'anni che ne puoi capire di queste cose? sono sicuro che stai riferendo solo cose sentite dire ai tuoi genitori o ai tuoi nonni".
Un'altra volta è successo, come ho già ricordato nel post precedente, quando ho detto ad una persona che non mi piaceva Pirandello ed ho anche spiegato perchè non mi piacesse. Il mio interlocutore invece di accettare il fatto che il mio gusto letterario su questo punto non potesse conciliarsi col suo mi ha guardato con aria di sufficienza e mi ha bollato con un "ma ancora sei piccolina, forse ancora non lo capisci".

Ecco, questo post è un appello a tutti coloro i quali nella vita non hanno trovato le parole per rispondere a qualcuno che aveva una posizione differente dalla loro e invece di tacere hanno usato parole stupide:
non vi inviterò a recitare superclifragilistichespiralidoso ogni qual volta non troverete le parole, vi invito a tacere piuttosto, è una scelta sottovalutata che però denota notevole intelligenza, oppure a parlare apertamente, potete dire "quello che dici mi stizzisce a tal punto che non so cosa rispondere" oppure "ciò che hai appena affermato mi porterebbe a mollarti una testata in pieno naso ma non lo faccio perchè potrei incorrere in una denuncia da parte tua".
Parlate miei cari stizziti, o tacete, ma smettetela di dire alla gente che è troppo immatura/bassa/alta/grassa/magra/colta/incolta/anziana/bionda/mora/razionale/irrazionale per capire le cose.

3 commenti:

  1. Hai mai provato a mettere in discussione Coelho o Fabio Volo (Dio mio... Fabio Volo!) in un consesso femminile? E non parliamo de "la profezia di Celestino"...

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  2. no Fabio Volo non ho mai provato a metterlo in discussione perchè proprio non lo discuto, neppure riesco a concepirlo entro la categoria degli "scrittori" ahahahah xD

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Caro Anonimo, se vuoi insultarmi devi almeno metterci la faccia. Se non lo farai il tuo commento non verrà pubblicato perché allora non sarai una persona che vuole muovere una critica ma solo uno che vuole litigare. E io ho cose ben più serie da fare, nella vita, che litigare con uno che non ha neppure il coraggio delle proprie parole :)