giovedì 8 dicembre 2011

Femminismo a colazione: l'Immacolata Concezione

Paul Gauguin, La oriana Maria
***ATTENZIONE: in questo post si trovano affermazioni che un cattolico potrebbe trovare blasfeme. Mi sembra giusto avvisarvi, e se pensate che la cosa possa non essere di vostro gradimento, vi invito a non leggerlo. Sono molto rispettosa della religiosità altrui, generalmente, infatti in questo post non scriverò offese o provocazioni inopportune e gratuite, semplicemente ciò che penso***

Oggi, è l'otto dicembre, festa dell'Immacolata Concezione.
Per chi, come me, non è pratico di catechesi, c'è da spiegare una cosa: in realtà l'Immacolata Concezione non è avvenuta l'otto dicembre, altrimenti non si potrebbe spiegare la nascita del 25. Per quanto divina sarebbe stata una gestazione alquanto bizzarra.

Il realtà l'otto dicembre del mille ottocento nonsocchè il Papa ha istituito per la prima volta questa festa, e da allora..beh lo sapete: parenti, amici, tombole, tacchini all'ingrasso, fiumi di alcol e il tanto atteso inizio delle festività natalizie.

"Tanto atteso inizio delle festività natalizie" un volta, aggiungerei, visto che ormai iniziano a tramortirci con palle dorate e lustrini sin da Halloween. Ma non è questo il punto, torniamo sul nostro argomento.

Ciò che più di tante altre cose mi turba nella religione cattolica è il ruolo della donna, della madre.
Anche qui è necessaria una premessa: io non sono credente, trovo bellissime tutte le religioni nella misura in cui queste siano un sostegno alla vita delle donne e degli uomini e non un ostacolo, ma non credo nei santi, negli dei. Ne parlo come parlerei di qualsiasi altra leggenda o racconto popolare, importantissimo all'interno di una cultura, per carità, ma puro atto di finzione.

Il ruolo della donna e della madre nella religione cattolica dicevo: offensivo.
Nella Bibbia, una giovane donna di nome Maria viene costretta ad accasarsi con un uomo molto più grande di lei e che non ama, e il suo corpo viene usato da un'entità estranea per procreare la sua genie. Lei accetta questo compito, lo porta avanti e di lei non si cura davvero nessuno, tanto che, per dare un insegnamento al mondo, quella stessa entità le porta via il suo unico figlio. Il suo unico figlio che ha concepito al di fuori di un rapporto d'amore, senza nessun contatto, senza sentirlo.
Bella gratificazione, direi. In più le viene detto per tutta la vita che suo figlio è sì un uomo straordinario, ma di certo non grazie a lei, solo grazie al fatto che è il figlio di Dio.

Ora, oltre la facile ironia che si può fare su questa storia, mi chiedo davvero cosa ne pensino le donne cattoliche del ruolo di Maria. E del ruolo di tutte le donne di cui si parla nella Bibbia.
Oggi mi sa che, da buona non-cattolica, non festeggerò l'Immacolata Concezione: sto cucinando il pollo al forno e dei dolci, solo fra qualche ora sarò sommersa dai parenti, e penso che dedicherò questa festa ad una donna - una fra le tante - alle quale è stato chiesto molto e non è stato dato poco o niente in cambio.

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