lunedì 24 agosto 2015

Libri: Quando si ama si deve partire - Delia Vaccarello

quando si ama si deve partire delia vaccarello amaranthinemess bookblog

QUANDO SI AMA SI DEVE PARTIRE

Ed. Mondadori
Prezzo € 9,50


Ho conosciuto questa autrice anni fa, quando frequentavo l'università: la mia docente di Inglese organizzò un incontro e lei ci presentò in aula il suo nuovo libro.
L'ho incontrata nuovamente un paio d'anni fa al Pride Village di Palermo, un villaggio allestito in occasione del Lgbt Pride di Palermo in cui venivano organizzate varie manifestazioni culturali e di intrattenimento.
Mi è sempre piaciuto il suo modo di parlare e di esporre ed erano ormai anni che mi ripromettevo di leggere qualcosa di suo...ecco fatto, vediamo cosa ne penso...
  • TRAMA
  • PERSONAGGI
  • STILE
  • ATMOSFERE
  • CONCLUSIONI

TRAMA

Angela e Tamara si conoscono attraverso una chat e iniziano a frequentarsi anche al di fuori di essa.
Angela è una scrittrice e docente universitaria, Tamara lavora in un centro d'ascolto.
La vita di Angela è abbastanza tranquilla e regolare mentre Tamara ha una situazione familiare complessa: la sorella, Elena, è morta anni prima e lei ne ha praticamente preso il posto all'interno della famiglia.

Ad orbitare attorno  al nucleo Angela-Tamara ci sono altre due donne: Sara e Mercedes.
La prima è una studentessa che scrive la sua tesi di master con Angela, la seconda è una fioraia che inizia a sedurre Angela inviandole un mazzo di girasoli.

Ciò che caratterizza il rapporto fra Angela e Tamara è l'indisponibilità di quest'ultima: Tamara ha cresciuto i figli della sorella, è da loro percepita come madre e in più deve occuparsi del padre malato. In più nessuno in famiglia sa che è lesbica.

Il romanzo parla dell'amore fra Angela e Tamara e delle aspettative da un lato e delle limitazioni dall'altro che entrano in ballo.

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René Magritte, Gli amanti (1928)



PERSONAGGI

  • Angela: Il personaggio principale è anche la voce narrante.
    Angela è un personaggio che nel corso della narrazione ci svela un passato triste: la sua compagna, Lavinia, è morta  e anche sua madre è morta, suicidandosi davanti ai suoi occhi di bambina.
    Angela è molto presa dal rapporto con Tamara ma soffre molto del fatto che la loro storia non possa essere vissuta alla luce del sole: lei vorrebbe fare dei progetti, coltivare una quotidianità che, di fatto, non può esistere. In fin dei conti Angela vive un amore frustrante, non ha Tamara tutta per sé, anzi, l'amante va e viene come e quando vuole, non lascia la sua roba a casa di Angela, non dà alcun segno di voler anche lei coltivare una quotidianità di coppia.
  • Tamara: Cresce i figli della sorella, ne sposa il marito, va a vivere nella sua casa. Il padre non la chiama più Tamara ma Elena.
    Tamara vive scissa fra il desiderio di assecondare se stessa e la propria natura e la necessità di incarnare il ruolo di "Elena".
    Anche questo aspetto è controverso: non è chiaro se Tamara si senta costretta dentro quel ruolo o se, in qualche modo, a lei piaccia essere "diventata" Elena, aver preso la sua vita ordinata, regolare, con marito e figli.
    Questa seconda ipotesi potrebbe essere avvalorata del fatto che il padre aveva una predilezione per Elena, invece con Tamara non ha nessun rapporto.
    Di fatto, all'interno del personaggio di "Elena" non c'è spazio per la vera Tamara, così che tutto il suo vero essere viene completamente dimenticato, tagliato fuori.

    Il personaggio di Tamara è legato alla città e ai luoghi chiusi: lei e Angela si vedono sempre in casa o in hotel, raramente vengono descritte all'aperto.
  • Sara: al contrario di Tamara, lei è l'aspetto tranquillo e appagante dell'amore. Intrattiene una relazione quasi esclusivamente platonica con Angela, non pretende nulla da lei, vive il rapporto senza costrizioni e senza aspettative.
    Sara è un personaggio legato alla libertà, al viaggio, al mare, all'aria aperta e tutto il suo rapporto con Angela si impregna di questi simbolismi.
  • Mercedes: è l'aspetto più morboso dell'amore.
    Inizialmente sembra molto disinibita, una donna fuori dagli schemi, che vive senza legami. Poi invece diventa appiccicosa nei confronti di Angela tanto che lei, dopo una sola notte insieme, sente il bisogno di scappare.
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Otto Mueller, Coppia di amanti (1919)

STILE

Non ho particolarmente apprezzato il tipo di scrittura di Vaccarello perchè è totalmente infarcita di metafore e rimandi. Personalmente preferisco uno stile di scrittura più semplice, senza troppi "salti" di significato in significato. Questo altalenare di immagini che rimandano ad altre immagini e ad altri concetti mi ha reso estremamente difficile la lettura delle prime 50 pagine.
Dopo le prime 50 o perchè mi sono abituata allo stile o perchè la trama si faceva più intrigante, la lettura è stata più scorrevole.


ATMOSFERE

Superate le famigerate prime 50 pagine mi sono ritrovata immersa in un'atmosfera gradevole alla Ozpetec in cui tante storie diverse si intrecciano, in un modo o nell'altro e inaspettatamente.

La storia di Tamara trasmette bene il senso claustrofobico di vivere dentro la vita di qualcun altro, a mio avviso il personaggio è ben costruito, è complesso, è, passatemi il termine, un personaggio scisso, è anche lei nel suo piccolo un Amleto che non sa quale dei due modi di "essere" scegliere.

Anche la storia fra Angela e Sara viene descritta davvero bene: tutta la leggerezza e la spensieratezza di cui è emblema è perfettamente e omogeneamente espressa da tutte le frasi, i concetti, le immagini e lo stile di scrittura utilizzati.

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Egon Schiele, Gli amanti (1917)

CONCLUSIONI

In conclusione, devo ahimè dire che il libro è un po' deludente.
La storia di Tamara, come dicevo è bella, il personaggio è davvero ben costruito, il finale della sua "parte" di storia un po' meno, anzi, direi che è proprio kitch, un po' soap opera andante (tranquilli, non vi svelo nulla...).
Sebbene questi due "tasselli" di Tamara e Sara siano davvero ben fatti, si incastrano in un quadro non altrettanto ben definito e scritto. Il romanzo risulta disomogeneo, l'intensità di alcuni momenti viene spietatamente stemperata da una trama che spesso ci conduce a dei punti morti e ci fa chiedere embè? che me l'hai raccontato a fare?

1 commento:

Caro Anonimo, se vuoi insultarmi devi almeno metterci la faccia. Se non lo farai il tuo commento non verrà pubblicato perché allora non sarai una persona che vuole muovere una critica ma solo uno che vuole litigare. E io ho cose ben più serie da fare, nella vita, che litigare con uno che non ha neppure il coraggio delle proprie parole :)