mercoledì 6 luglio 2011

Volete continuare a leggere merda???


Devo proprio lamentarmi, scusate.
Quando sento certe cose, avverto il bisogno di lamentarmi.
I nuovi appassionati di letteratura, dicevo.

Eccoli, tronfi, trasportano dentro le loro borse cumuli di macerie letterarie per poi estrarli alla prima occasione e mostrare al mondo l'aborto letterario al quale stanno prestando la loro attenzione.
Guardateli come sono orgogliosi nell'esibire gli sterminati scaffali pieni di libri neri e rosso sangue, grondano del sangue vero di veri letterati sacrificati al dio commercio.
No, non sto delirando.
Sto parlando di queste giovani menti che stanno crescendo a suon di diari di vampiri e storie d'amore al chiaro di luna.
Tempo fa avevo persino difeso le belle trovate commerciali quali Twilight e compagnia perché mi dicevo, pazienza, non leggeranno Zola e Dostoevskij, ma sono giovani, lasciamo che inizino con questi testi elementari, sono pur sempre libri, può darsi che, una volta avviati all'amore per la letteratura migliorino i propri gusti.
ASSOLUTAMENTE NO.
Mi ricredo, rimangio tutto ciò che ho detto, se ne avessi l'autorità metterei queste schifezze editoriali tutte all'indice e poi al rogo.

Il problema, come nella maggior parte dei problemi del mondo, sta nella presunzione.
Posso dire di aver iniziato a leggere libri - nel senso "hobbisico" del termine - all'età di circa dieci anni. Ovviamente ho iniziato con libri adatti alla mia età e pian piano sono giunta a leggere libri da adulti. Quindi possiamo dire che "ho al mio attivo" circa quindici anni di lettura. E con questo sento di avere grandissime lacune. Vorrei aver più tempo, più tranquillità per potermi immergere nella lettura dei grandi classici, o anche di tanti bei libri della nostra contemporaneità.
Al contrario vedo ragazzi della mia età o anche più piccoli di me che pretendono di essere considerati grandi amanti e conoscitori della letteratura solo perché hanno letto cinque libri della Meyer e altri cinque fra diari di streghe vampiri e folletti vari.
Ora, il mio precedente discorso è sempre valido, ovvero, se questo è soltanto un avviamento alla letteratura che ben venga. Se le nuove generazioni devono necessariamente passare dalla Meyer per giungere a Poe, Maupassant e Lovecraft - tanto per restare in tema - non posso che gioire della presenza di questi - scadenti - trampolini di lancio.
Purtroppo però, l'andazzo degli ultimi anni mi lascia presagire ben altro. Forse, se a vent'anni pensi che il gradino più in alto della letteratura sia occupato da un vampiro luccicante e dal suo amico licantropo, probabilmente non ti spingerai mai più in là, non cercherai mai oltre, ti limiterai a zappare entro certi ridottissimo confini che qualcuno ha stabilito per te. Non voglio essere quella che vede complotti ovunque, però forse anche questa svalutazione della letteratura è una causa e allo stesso tempo un effetto della crisi culturale mondiale. Scrivono dei libri il cui unico scopo deve essere quello di vendere, non hanno altro scopo queste storie, non hanno una sostanza, stanno alla letteratura come un Happy Meal sta ad un vero pasto.

Quindi rivolgo un appello a queste deboli menti:
non prendetemi per presuntuosa, io so bene di non aver letto neppure un millesimo dei libri che mi ci vorrebbero per essere considerata un'intenditrice, voi, al contrario, vi state accontentando delle briciole. Quindi, miei giovani amici, ascoltate una che parla solo per il vostro bene, buttate nel cesso i vostri libri pseudo-gotici, pseudo-vittoriani*, pseudo-horror, pseudo-libri e andate in libreria. Entrate, e cercate di guardare agli scaffali con mente nuova, una linda tabula rasa pronta a ricevere gli impulsi della vera letteratura. Vi piace l'horror? Il gotico? Perfetto. Andate nella sezione horror/gotico e ignorate tutti i libri con copertine appariscenti: a noi non interessano rose che grondano sangue, petali di fiori ignoti che giacciono depressi su lucidi piani neri, donne pallide in abiti succinti bardate come se stessero andando a correre ad un finta giostra medievale made in Las Vegas. A noi interessa il sobrio. A noi interessa ciò che non si nota. Cosa vedo lì, dietro a quel cumulo di rose, nastri, merletti e pietruzze varie? MARY SHELLEY, FRANKEINSTEIN. E lì accanto? GUY DE MAUPASSANT, RACCONTI FANTASTICI. Possiamo continuare a spulciare quello scaffale se vi va, sono convinta che troveremo dozzine di libri mille volte più interessanti ed avvincenti di quelli che adesso stanno intasando le fogne. 

* - gotico: il gotico prima di tutto è una corrente architettonica che si sviluppa nel medioevo, il termine si sviluppa a partire dal nome della popolazione germanica dei Goti, sul finire del Settecento uno scrittore di nome Horace Walpole scrive un libro "Il Castello d'Otranto" ed inaugura quella che sarà detto periodo gotico, all'inizio i romanzi scritti seguendo questo genere non sono un granchè, poi nel corso dell'Ottocento migliorano sino a toccare sul finire del secolo grandi vette quali Dracula di Bram Stoker.

- vittoriano: è un aggettivo attribuibile a qualsiasi manifestazione artistica o culturale verificatasi fra il 1837 e il 1901 in Inghilterra, ovvero durante il regno della regina Vittoria, detto questo va da sé che sostenere che un'autrice come Jane Austen sia vittoriana è una grandissima cavolata, visto che la sua massima produzione ha visto la luce fra la fine del Settecento e il 1817 - anno in cui muore..

Fine dello sfogo, buona lettura..

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