sabato 12 novembre 2011

Gli amici del cuore

Quanta strada fanno gli amici del cuore, camminano spalla a spalla senza mai guardarsi.
Mai un momento delle loro vite a dubitare dei reciproci, costanti e lenti passi. Tutta la vita accanto, un piede dopo l'altro.
Quanto sono stanchi gli amici del cuore, che con le loro gambe hanno girato un mondo. Prendono fiato, bevono un sorso, poi riprendono a camminare sotto il sole.

Quanto silenzio, amici del cuore, quanto baccano in quelle soffitte affollate: tutti i pensieri più dolci, più lenti, scivolano giù, muoiono affogati. Tutta la vita a fissare un pensiero, poi un giorno lo guardi ed è morto. Quanto dolore, amici del cuore, quanta tristezza, quanto rancore.
Eccoli ancora, gli amici del cuore, volano assieme verso un temporale. La pioggia ferisce, il vento riscalda, la terra, la polvere e il fumo e il cemento, è tutto qui intorno eppure è lontano. Non c'è altro mondo all'infuori del vostro.


La vita è felice, amici del cuore, o forse è cattiva o è furba o è atroce. La vita vi ispira, la guardate frementi, però piano piano vi sfugge e va via. Correte, ragazzi, andatele dietro! E' veloce ed è agile ma non potrà sfuggirvi. Non guardatela da dietro quel muro mentre corre e abbandona la fonte. Corretele dietro vi ho detto, bambini! Restatele accanto, restate vicini.
Due occhi che guardano, due occhi sfuggenti: chi sei tu e che vuoi da questa mia vita? E' lunga la strada, ma adesso è finita, è lunga l'attesa, è lunga la vita.
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