sabato 24 dicembre 2011

Il grande caos natalizio

 Salve, vi scrivo principalmente per dirvi che non sono morta.
Nonostante non aggiorni il blog da quasi dieci giorni sono ancora viva e vegeta ed avrei davvero tanta voglia di scrivere sul mio blog, se non fosse che durante le feste io mi trasformo nella tuttofare della mia famiglia.
La cosa mi starebbe anche bene, mi diverto ad andare in giro, e poi è anche giusto che faccia la mia parte visto che tutti gli altri qui lavorano.

La cosa che mi stressa e non poco è, ancora una volta, Palermo.
Se Palermo è invivibile 365 giorni l'anno, ci sono quelle due settimanucce pre-post-natalizie che potrei decidere di impiccarmi pur di non avere a che fare con i miei concittadini. Durante questi giorni frenetici, ciò che a Palermo è normalmente un casino, diventa un casino al quadrato, ovvero traffico selvaggio al quadrato, macchine posteggiate ovunque al quadrato, signore cafone&culone che ti spingono mentre camminano al quadrato, commesse idiote e assolutamente inette al quadrato and so on..
Lo shopping natalizio li assorbe completamente, sono tutti frenetici, stizziti, ansiosi ed esaltati, si insinuano in ogni negozio, perlustrano in cerca del regalo più adatto, saccheggiano e vanno via. Ed io mi adeguo. Non riesco a camminare per le strade del centro senza assumere la loro stessa andatura a metà fra l'entusiasmo natalizio e l'orlo di una crisi di nervi.
La cosa che mi ripaga di tutto questo stress consumistico sono i regali che ho comprato: sono belli, simpatici, tutti i miei amici e parenti avranno dei regali davvero coi fiocchi - letteralmente, vabè..
Ovviamente, una volta sul campo, tutti i miei sensi di investigatrice dell'animo umano di aguzzano, la mia indole di ricercatrice antropologica balza fuori e non posso non mettermi ad osservare il circostante.

Da queste mie osservazioni in loco ho capito diverse cose circa lo shopping natalizio, ovvero:

- la gente è frustrata, vive la compulsione dell'acquisto come surrogato di altri tipi da appagamento, però non ha soldi, quindi si incazza di più

- non importa che regalo decidi di fare, fatti fare una bella confezione e sarà un regalo figo, puoi anche decidere di regalare alla tua ragazza una pinzetta per le sopracciglia, ma se le avvolgi nello chiffon e poi nel raso e infine metti tutto dentro una scatola di cartoncino patinato decorata con un motivo super psichedelico e gli appiccichi un bel fiocco gigante, amico mio, avrai fatto centro

- i libri vanno di moda: regala un libro e vai sul sicuro, non importa che libro, entra in libreria e prendine uno a caso, fallo confezionare come sopra e farai un figurone, raffinato ed intellettuale allo stesso tempo

- lo shopping natalizio è una gara, per sopravvivere devi combattere, tutto è lecito per arrivare al traguardo: gomitate allo scattare del verde pedonale, culata alla tipa che sta entrando nel negozio assieme a te, occhiataccia al tizio che si attarda a digitare il codice del bancomat alla cassa, maltrattamento delle commesse meno sveglie ed infine ingiuria continuata a tutte le auto che si frappongono fra te e la tua casa

Ci sono sicuramente altre verità maturate dopo le mie numerose osservazioni dal vivo di questi giorni, ma al momento non mi sovvengono. Vi scriverò più in là.

Nel frattempo ne approfitto per mostrarvi Lucky, la mia gattina. E' molto che non posto sue foto, è fatta davvero grande: adesso ha 9 mesi, è sempre la cucciolina di casa, ha un carattere davvero difficile e detesta essere contrariata, si lamenta spesso e rompe tanto, tanto le scatole :)


Se, come presumo, non avrò il tempo di scrivere nuovamente entro Natale:
MERRY CHRISTMAS!!!

1 commento:

Caro Anonimo, se vuoi insultarmi devi almeno metterci la faccia. Se non lo farai il tuo commento non verrà pubblicato perché allora non sarai una persona che vuole muovere una critica ma solo uno che vuole litigare. E io ho cose ben più serie da fare, nella vita, che litigare con uno che non ha neppure il coraggio delle proprie parole :)