mercoledì 28 marzo 2012

"Niente è come prima" il secondo volume!

EDIT: non cancello questo post perchè riporta nient'altro che i fatti, quindi non c'è nulla di contestabile. E' giusto però informarvi che la webmistress mi ha contattata oggi e finalmente mi ha dato una spiegazione al comportamento suo e dell'editore. Speriamo sia un passo avanti :)

Ormai molti mesi fa è stato indetto un concorso unitamente dal sito di fanfiction EFP e dell'editore UR: è stato dato un tema e delle indicazioni precise, sono state scelte, infine, venti storie finaliste. Dieci sono state pubblicate nel primo tomo dell'opera, le altre dieci...ancora attendono.
La data di pubblicazione del secondo tomo era stata data intorno alla metà di gennaio, poi spostata alla metà di febbraio ed ora non si sa più nulla.

Francamente mi sono un po' scocciata.
Non che credessi che questa pubblicazione avrebbe dato la svolta alla mia vita di scrittrice (puah..) ma una volta che mi si promette di esser pubblicata io pretendo di esser pubblicata.
Vi riporto, di seguito, gli stamp di tutte le comunicazioni avvenute in questi mesi fra me e UR e fra me e la webmistress di EFP.
Del mio scambio di mail con la webmistress vi faccio solo un riassunto, perchè temo che pubblicando le immagini delle singole mail potrei avere problemi, trattandosi di comunicazioni private, ma ci tengo a precisare che le immagini ci sono, sono salvate sul mio pc e qualora qualcuno volesse smentire ciò che scrivo in questo post ho le prove per avvalorare quanto racconto.

In data 25 gennaio scrivo alla webmistress chiedendo notizie della pubblicazione del secondo tomo di "Niente è come prima". Lei mi risponde che è prevista per metà febbraio, non appena concluso un altro concorso che vedeva coinvolto il medesimo sito di fanfiction.
Il 25 febbraio riscrivo evidentemente innervosita dal comportamento, e della webmistress e dell'editore, chiedendo, sarcasticamente, se il libro fosse stato pubblicato a nostra insaputa.
La webmistress mi risponde che lei e l'editore stanno "intensamente lavorando per il lancio" previsto per quei giorni.
Dopo di che, il silenzio.

Lo stesso 25 febbraio, scrivo un commento sulla bacheca di UR editore, che pubblico per intero trattandosi di una comunicazione pubblica (che è ancora sulla loro bacheca, per altro):


Dopo di che, ancora, silenzio.

Oggi, provo a pubblicare una nuova domanda direttamente sulla pagina Facebook di EFP ma il mio messaggio scompare magicamente per ben tre volte. Ecco lo stamp del secondo commento che ho scritto (dopo la scomparsa del primo):


Se andate adesso su questa pagina (la trovate qui) del mio commento neppure l'ombra.

Cosa dovrei fare secondo voi adesso?
Andare a dirgliene quattro sul forum neanche per idea perchè viste le premesse il ban è sicuro. Se scrivo alla webmistress mi dirà che il libro lo stanno disponendo in questo preciso istante sugli scaffali delle librerie, se scrivo all'editore mi dirà che non ne sa nulla è tutta colpa della webmistress (ma vedi un po') l'unica che mi viene in mente è scrivere questo post e sperare che chi, come me, aspetta di vedere il suo racconto pubblicato, passi di qui, legga il post e si metta in contatto con me, per cercare di fare qualcosa tutti insieme.

Vorrei precisare che tutto sto casino non lo sto montando perchè non ho di meglio da fare o perchè sono votata al trollaggio, checchè ne dica la webmistress io ho molto rispetto della gente che "collabora" (sue parole) con me, ma ce l'ho finchè chi collabora con me mostra rispetto anche nei miei confronti e del mio lavoro.
Probabilmente per loro i nostri racconti saranno lavorucci da poco, non so. Non pretendo di esser trattata come la nuova promessa della letteratura italiana, ma vorrei venisse attribuito un valore, seppur minimo, al lavoro che ho presentato al concorso.

Chiunque fosse interessato a far qualcosa, può contattarmi al seguente indirizzo:
amaranthinemess@gmail.com

2 commenti:

  1. Ciao,
    sono Rowena su EFP. Ai tempi dell'uscita del primo avevo chiesto a Erika nei commenti su EFP se fosse possibile sapere dati quali la tiratura del volume e la percentuale fissata per i diritti d'autore che sarebbero stati devoluti in beneficienza. Mi sono sentita dire in maniera piuttosto aggressiva che pretendevo una violazione della privacy su un contratto firmato da voi autori del libro. A quel che mi risulta, però, voi avete firmato solo una liberatoria e una dichiarazione di patria potestà sul vostro racconto che verrà pubblicato (chiedo conferma).
    Non mi sembrava neanche chissà che richiesta, visto che ci hanno pompato per mesi a comprare il primo libro anche per la storia che sarebbe stato fatto del bene con i nostri soldi. Ora è stato annunciato che uscirà il secondo a breve, ma dei conteggi del primo non si vede l'ombra. Tutta questa faccenda secondo me manca di trasparenza in maniera preoccupante.

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    1. Ciao, mi fa piacere sentire qualcuno di EFP perchè nei mesi passati ho provato in tutti i modi a parlare con qualcuno di voi ma in un modo o nell'altro mi è stato impossibile.
      Io ho "risolto" il mio problema contattando direttamente la casa editrice che mi ha presentato la situazione in modo molto più roseo di quanto non avesse fatto l'amministratrice. L'editore mi ha completamente rassicurata circa la mia situazione ed ha fugato ogni dubbio circa la pubblicazione del mio racconto o del volume tutto.
      Per quanto riguarda la questione che mi presenti sono assolutamente d'accordo con te (ho fatto parte di un'associazione onlus e tutto quello che raccoglievamo lo pubblicavamo sul sito in una sorta di "bilancio pubblico"...è così che si fa solitamente..)però ho promesso a me stessa di non cercare più un confronto con l'amministratrice perchè si è dimostrata solo una persona ineducata e decisamente poco equilibrata (niente di strano che in questo momento stia leggendo questo mio commento e mi stia già scrivendo una mail dai toni infuocati ahahahah). Allo stesso tempo però mi rendo conto che anche su questa vicenda dei guadagni devoluti in beneficienza si dovrebbe fare chiarezza..

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Caro Anonimo, se vuoi insultarmi devi almeno metterci la faccia. Se non lo farai il tuo commento non verrà pubblicato perché allora non sarai una persona che vuole muovere una critica ma solo uno che vuole litigare. E io ho cose ben più serie da fare, nella vita, che litigare con uno che non ha neppure il coraggio delle proprie parole :)