giovedì 26 settembre 2013

[FATEVICAZZIMIEI] La defunta, l'invidia, la cattiveria non voluta che però c'è

Vi giuro che è la gattina più buona del mondo,
nonostante la foto ^-^
[Il vero post fatevicazzimiei inizia sotto la scritta rossa ^-^]

Salve mi* car*
stasera volevo scrivere un post fatevicazzimiei quieto e sereno ma ho letto in giro cose che accrescono la mia perplessità circa il mirabolante mondo di internet e, nello specifico, il mondo dei e delle blogger.

Quindi sì, prima qualche riflessione profonda et filosofica e poi cazzimiei a go go.

Non credo che i due episodi siano collegati. Direttamente collegati intendo, perchè indirettamente trovo invece che siano faccia della stessa medaglia.
Il primo è il caso di una certa Serena che si diverte a copiare post in giro fra i blog e riproporli sul suo di blog. Giustamente si è scatenata la polemica e giustamente molte blogger hanno rimarcato il concetto che non è tanto per la "copiatura" in sè, quanto perchè questa tipa offende il "mestiere" (leggetelo super virgolettato, eh!) di blogger, sminuendo il lavoro di gente che si fa il culo per proporre contenuti sempre originali e interessanti.
Lungi da me discolpare la copiona, temo però che questo comportamento - che non è l'unico nè l'ultimo, speriamo che l'accento di sto nè sia girato dal lato giusto per l'amor di dio...- sia indotto da altre situazioni, più grandi, più incontrollabili.

Mi ricollego, solo marginalmente, ad un post -> [link] di una blogger che seguo e che mi piace tanto, Miss Haul, che scrive delle collaborazioni fra case cosmetiche e bloggers.
Non è più un mistero che moltissime case cosmetiche mandano roba gratis a chi è disposto a fargli pubblicità su blog/canali/pagine facebook e chi più ne ha più ne metta e ormai questo invio di roba gratis è diventato massivo - e compulsivo, oserei dire.
Una delle aziende intervistate da Miss Haul però risponde una cosa intelligente: si dovrebbe far selezione. Ovvero, non mandare roba a chiunque la chieda senza verificare che la persona in questione sia davvero in grado di scrivere una recensione con criterio, all'interno di un blog o canale o quel che è che abbia un suo progetto di fondo.
Cosa c'entra questo con la copiona? C'entra perchè credo che tutta questa "corsa al blog" sia fatta esclusivamente per scroccare rossetti e cremine. E rossetti e cremine li vuole scroccare chi aspira ad un modello di cui parleremo qualche riga più sotto.

L'altro episodio invece è legato alla lettura di un post. Anche in questo caso si tratta di una blogger che seguo e che mi piace molto, Soffice Lavanda. Devo dirlo, quando ha affrontato argomenti altri rispetto al makeup, spesso non mi sono trovata d'accordo con lei, però la apprezzo perchè mi sembra una persona che riflette molto prima di scrivere e già questo mi pare un innegabile merito.
Il post in questione -> [link] parla dell'invidia. Mi piace molto come argomenta la questione, non condivido le conclusioni ma non è questo il punto.
Vi invito a leggere il post che è scritto molto bene ma in summa la questione è questa: lei prende ad esempio blogger e vlogger che mostrano al proprio pubblico un'esistenza chiamiamola così "perfetta", corpi perfetti, fidanzati perfetti, lavori perfetti, postazioni makeup traboccanti, foto con vip di varia natura and so on e poi dice - spero di interpretare bene il suo messaggio - non lasciamoci abbindolare da queste vite che sono mostrate solo parzialmente, che spesso sono falsate, abbellite, modificate ad hoc per creare invidia.
D'accordissimo. Poi però scrive una frase - non la copio perchè non ho il permesso - che dice più o meno: una tizia X parla o scrive del suo fidanzato perfetto sviscerando ogni aspetto della loro relazione però poi sembra che non abbia altri amici.
Devo dirlo, questa frase mi ha toccato nel vivo, perchè anch'io, nel mio piccolo, vi scrivo sempre post fatevicazzimiei in cui vi parlo del consorte e anch'io non ho altri su cui scrivere perchè - e non ve ne ho mai fatto mistero - la mia vita amicale è alquanto scarna.
Sino a quel punto quel post era davvero bello, poi è arrivata quella frase infelice.
Ovviamente ho commentato esponendo il mio punto di vista circa la questione, ho indicato la frase in questione come "cattiva" e ho poi letto sulla pagina facebook collegata al blog che l'autrice si è sentita amareggiata dalla mia interpretazione del suo post.

Sinceramente mi dispiace, non starei qui a scriverne, però ecco, in questi casi mi rendo conto che il metodo "mettiti nei panni dell'altro" che da un anno a questa parte non mi abbandona mai è utile o addirittura indispensabile per fare questo "mestiere" (sempre super virgolettato, 'nziamai!): l'autrice del post non voleva scrivere una frase che potesse ferire i sentimenti di qualcuno ed io ci credo, però, nella realtà dei fatti, è ciò che è accaduto - il "ferire i sentimenti" prendetelo molto virgolettato anche quello, non mi andrò a suicidare nè credo lo farà tutta la gente che vive una situazione simile alla mia e leggerà il post...
Ho esperito sulla mia pelle che i commenti sulla vita privata della gente, anche se lanciati involontariamente, possono sortire effetti, diciamo così, antipatici.
Vi tralascio i commenti-sviolinata di followers che non hanno letto nulla e che commentano cose del tipo "Hanno letto quello che avrebbero scritto loro. Lascia perdere, non ne vale la pena. La cattiveria è un'altra cosa". Sì, vabè, ciao - va da sè che coi commenti l'autrice del post non c'entra nulla, solo mi premeva portare delle prove che avvalorassero la mia teoria -> [link] che la gente, su internet, si sente autorizzata a parlare a vanvera.

Morale della favola, mi dispiace che un mezzo che può essere sotto molti aspetti costruttivo e comunicativo come internet e in particolare i blog e le "comunità" che si formano attorno ad essi, sia invece specchio fedele del mondo reale in cui non esiste lealtà rispetto - parlo della copiona - e in cui una debolezza può essere additata e criticata senza pensare alle conseguenze.
Pirandello mi sta sui cazzi ma è proprio vero che siamo tutti personaggi - vabè che quattrocento anni prima questa cosa l'aveva detta Guglielmino mio... - tanto più su internet: io posso parlare della mia esperienza di blogger e posso dire che quando vi racconto della mia vita ovviamente non vi racconto tutto, qualcosa la ometto, vi dico che io e il consorte siamo andati a prendere un caffè, non vi dico che magari poi dopo abbiamo litigato e non ci siamo parlati per due ore ma fa tutto parte del gioco. Ho creato il personaggio "AmaranthineMess" e lo mando avanti con tutto ciò che comporta, Amaranthine non è Elena, così come la tipa X si sarà creata il suo di personaggio e credo che questo sia implicito e tacitamente accettato da tutti.



---> QUI PER FARVI I CAZZIMIEI <---


Minchia quanto ho scritto, andiamo ai cazzimiei va'.


Eccola, è la defunta.
Lo so è un po' macabro esporre le sue spoglie ai quattro venti ma mi piace ricordarla così, mentre esala l'ultimo respiro eppure ancora tenta, invano, di ritrarre quel suo obiettivo.
Ok, la smetto di coglioniare.



Quest'uomo che non è assolutamente perfetto, anzi, è testardo come un mulo e certe volte lo prenderei a morsi al limite della tumefazione, è passato a prendermi dopo l'evento Clinique -> [link] e mi ha portato nel Mondo delle Meraviglie, altrimenti chiamato Feltrinelli.
Lì l'espresso con panna è stato doveroso ma, udite udite, la vostra Mess ha trascurato la sua rituale cheesecake ai frutti di bosco per abbandonarsi all'estasi del pan d'arancia. Cambiamenti radicali, amici miei.
Frutto del pomeriggio e delle splendide offerte di Feltrinelli - 2dvd 12,99 -sono due nuovi dvd: Inception e Il Divo - La leggenda degli uomini straordinari è un regalo fatto dal consorte qualche giorno addietro.


As usual, quando ci sono offerte che comprendono due dvd uno lo scelgo io ed uno lo sceglie il signor Mess: Inception è sua scelta - io non l'ho mai visto, mea culpa - invece Il Divo è mia scelta - beh, mia parliamone, l'ha preso dallo scaffale e mi ha detto "prendiamo questo" ma solo ed esclusivamente perchè è uomo buono e giusto e sa che questo film mi sconfinfera parecchio soprattutto Servillo e soprattutto questa scena (è breve, guardatela!)







La serata si è poi spostata al supermercato, ma non un supermercato, IL supermercato dei coniugi Mess, ovvero Lidl.
Lì abbiamo comprato ingredienti per una cena di almeno sei persone - un giorno farò un post sulle prelibatezze cucinate quella sera -, il succo d'arancia che ormai è la mia coperta di Linus ed io ho trovato il graal:


Finalmente, quest'anno, nelle mie sciarpe drittorovescio potrò inserire qualche treccia.

Altra notizia degna di nota è che ho intrapreso la visione di Pretty Little Liars.
Ora, chi mi conosce sa che io prediligo i telefilm minchioni - Grey's Anatomy e Gossip girl i favoriti - però, come dicevo ad una mia amica, questo telefilm è troppo minchione persino per me. Sto continuando a vederlo per disperazione ma, per citarne una, la tizia che viene rinchiusa in un granaio - di quelli della campagna americana, polverosi e praticamente fatiscenti - con un'auto accesa, invece di a) spegnere l'auto b) salire sull'auto e sfondare la porta, si abbandona ai gas di scarico, è davvero troppo.



Infine, vi informo che i miei libri universitari stanno per andare a farsi benedire.
Ho uno scatolone e non ho paura di usarlo.

Non vorrei mostrare troppo entusiasmo per l'università che non mi mancherà neanche per il cazzo e che mi fa schifo e che ripudio e rinnego però How the other half lives è stata decisamente una lettura interessante :)


Buona notte
 - All the world's a stage and all the men and women merely players [...]  W. Shakespeare

2 commenti:

  1. Visto che hai citato Pirandello rispondo anche io con una sua citazione... lui lo diceva senz'altro meglio ma era qualcosa che suonava così: le parole sono come sacchi vuoti che ognuno riempie con il significato che vuol e può dargli e che deriva dal suo bagaglio culturale e di esperienza. Aggiungo che poi la parola scritta, spesso magari senza ponderare troppo le parole manca di tutta una parte non verbale che invece la comunicazione vis a vis contiene, quindi è ancora più facile fraintendersi e impregnare le parole dell'altro con le proprie mancanze, i propri sensi di colpa e i propri fantasmi.
    Non credo che Soffice Lavanda abbia fatto quell'esempio con cattiveria ma ha sicuramente fatto risuonare una corda che per te è importante, hai replicato con un po' di veemenza con quella parla che fa male "Cattivo" e da lì, like a rolling stone, si sia creata l'incomprensione... io guardando da fuori e cercando di essere il più obiettiva possible credo davvero che nessuna volesse essere cattiva o accusare, però potrei anche sbagliarmi perchè sono molto naive e come vedi cerco sempre di fare il peacemaker...

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    1. come dico nel post sono certa che Soffice Lavanda non volesse ferire nessuno, ma nel nostro "mestiere" dobbiamo mettere in conto che ci legge tanta gente, con le più svariate esperienze. ovviamente non possiamo calcolare ogni reazione ma buttare lì commenti sulla vita privata della gente può essere una cosa rischiosa e nella maggior parte dei casi portare ad esiti sgradevoli.

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Caro Anonimo, se vuoi insultarmi devi almeno metterci la faccia. Se non lo farai il tuo commento non verrà pubblicato perché allora non sarai una persona che vuole muovere una critica ma solo uno che vuole litigare. E io ho cose ben più serie da fare, nella vita, che litigare con uno che non ha neppure il coraggio delle proprie parole :)