martedì 3 maggio 2016

Amleto - William Shakespeare #BookTalk


Buongiorno a tutti,
nuovo appuntamento della bellissima maratona shakespeariana: oggi si parla di Amleto.
Sono particolarmente legata a quest'opera perché spesso, nella vita, mi sono ritrovata nel bel mezzo di un proverbiale dubbio amletico.
Il dubbio di Amleto è ormai entrato nell'immaginario comune ed è una cosa ricordata e detta anche da gente che non ha mai letto l'opera.
La cosa che mi pare più assurda è che tanto il dubbio di Amleto - il suo to be or not to be - è sulla bocca di tutti tanto poco è conosciuto il perché di quel dubbio.

Cosa fare contro le difficoltà che ci si pongono davanti? Lottare strenuamente o lasciarsi sopraffare?


william shakespeare amleto feltrinelli recensione

AMLETO (1602)

William Shakespeare

ed. Universale Economica Feltrinelli


336 pag. - 7,75 €
5/5 su Goodreads
Traduzione: Agostino Lombardo


La necessaria premessa ad un post che si propone di parlare di un'opera shakespeariana è la seguente: poche righe non possono neppure sfiorare la profondità e la complessità di un'opera del genere.
Come al solito - e più del solito - mi propongo dunque di dare qualche brevissimo e superficiale accenno a ciò che può celarsi dietro ad un'opera di tale portata. Diciamo che gratteremo un po' la superficie..


XVI secolo, Danimarca.
Amleto è il principe di Danimarca ed è un giovane molto intelligente e tormentato.
Ha da poco perso il padre, il vecchio Amleto, re di Danimarca e ha visto la madre risposarsi dopo pochissimo col lo zio, Claudio, fratello del re.
Amleto soffre molto per la morte del padre e il matrimonio della madre ma lo spettro del padre torna per metterlo in guardia: Claudio è un assassino e la regina una traditrice. I due infatti si amavano già da prima della morte del re e quella morte non è stata affatto un incidente ma è stata causata da Claudio.

A questo punto Amleto si ritrova davanti il suo tanto citato dubbio: cosa fare? reagire, vendicando il padre? O lasciarsi sopraffare da quanto è stato pur di non vendicarsi sulla propria madre e sullo zio, ormai nuovo re di Danimarca?
Amleto è completamente sopraffatto da una situazione apparentemente impossibile da risolvere, da qualcosa più grande di lui.

millais ophelia amleto shakespeare
Ofelia, John Everet Mallais (1852)

Amleto rappresenta il cosiddetto eroe scisso: ha due strade davanti e non ha la minima idea di quale percorrere.

Tutta l'opera, come moltissime delle opere di Shakespeare, rappresenta valori molto universali: la storia di Amleto può essere la storia di ognuno di noi, tutti noi, almeno una volta nella vita ci siamo trovati in quella posizione, ci siamo posti quella domanda: cosa fare? Cambiare le cose, reagire o lasciar andare?

Oltre Amleto, un personaggio bellissimo è Ofelia.
Ofelia è una creatura molto delicata, dapprima innamorata di Amleto, in seguito a ciò che succede durante il corso dell'opera impazzisce: c'è una parte dell'opera, in cui Shakespeare fa vivere la pazzia di Ofelia, bellissima e davvero delicata.
Ofelia pazza è uno dei personaggi più fragili ed evanescenti di cui abbia mai avuto il piacere di leggere.

L'opera è consigliata? Assolutamente sì, ma con una postilla: non leggetelo distrattamente, è un'opera che vale tutto il tempo che spenderete a leggerla. Lasciatevi sopraffare - ora sì - dai ragionamenti, dai pensieri di Amleto, lasciatevi trascinare dalle sue passioni assordanti.

Ultimo appunto: la nota macabra dell'opera - altro cliché: ricordate Amleto con il teschio in mano? - è qualcosa di sublime :)


Cosa ne pensate di Amleto? L'avete mai letto? Fatemi sapere in un commento!


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4 commenti:

  1. Ciao, mi sono imbattuta nel tuo canale youtube e poi sul tuo blog. Che dire? Mi rammarico di non averti "incontrata" prima! Adoro il tuo blog, i tuoi video e in generale il tuo mondo (le tue micine!). Piacere di averti trovata ^_^

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  2. Ciao collega di maratona! Amleto mi è piaciuto moltissimo, soprattutto la figura di Ofelia. In realtà ogni tragedia di Shakespeare mi affascina a modo suo. Non vedo l'ora di iniziare Antonio e Cleopatra! Re Lear invece l'ho balzato, tu l'hai letto? Ti è piaciuto?

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    1. Anch'io ho saltato Re Lear però ancora sono indecisa se accantonarlo (almeno per il momento) o recuperarlo subito!

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Caro Anonimo, se vuoi insultarmi devi almeno metterci la faccia. Se non lo farai il tuo commento non verrà pubblicato perché allora non sarai una persona che vuole muovere una critica ma solo uno che vuole litigare. E io ho cose ben più serie da fare, nella vita, che litigare con uno che non ha neppure il coraggio delle proprie parole :)