domenica 1 aprile 2012

La questione Monti: come scaricare sugli altri la propria incapacità

Il governo Monti non è simpatico quasi a nessuno.
Sarà che non è stato eletto "dal popolo", sarà perchè il suo governo è quello della crisi, sarà per i controlli fiscali o le varie manovre e manovrine, in ogni caso Monti non sta simpatico a nessuno.

Fine dell'elencazione delle banalità da medio-man italiano, passiamo a cose un po' più sottili che non sono sicura coloro i quali affermano a gran voce "meglio Berlusconi" potranno capire, ad ogni modo..
Provo a fare un esempio molto semplice.
Mi ammalo, di una malattia X e vado dal mio medico chiedendo una cura. Il mio medico mi dice che per guarire dalla malattia X dovrò assumere ogni giorno alle 10 del mattino una pillola.
La cosa è molto scomoda per me, perchè per prendere quella pillola alle 10 del mattino io dovrò smettere di lavorare per alcuni minuti, il mio capo si arrabbierà, mi sgriderà e allora io sarò triste e frustrata e mi sentirò depressa ed una volta tornata a casa sfogherò la mia tristezza sgridando il mio cane che per ripicca andrà a masticarmi le ciabatte rompendole tutte.
Di tutto questo al medico non importa nulla, ovviamente. Io gli ho chiesto una cura, lui mi ha dato una cura.

Adesso, proviamo tutti insieme a riportare questo esempio alla situazione italiana:
l'economia italiana ha una malattia X, a Monti è stato affidato il compito di curare questa malattia e lui, obiettivamente una cura ce l'ha fornita, solo che noi ora stiamo qui a lamentarci perchè la cura è cattiva, è amara, ci viene difficile seguire tutte le indicazioni che ci dà.

Tutto questo per dire che chiedere a Monti di fare delle "riforme rivoluzionarie" che rendano questo Paese un Paese civile mi sembra ridicolo.
A maggior ragione alla luce di due fatti:

  • il fatto che in questa situazione ci siamo cacciati con le nostre mani. Diciassette anni di governi Berlusconi e manovre Tremonti hanno portato a questo ed è colpa nostra, colpa di chi li ha votati perchè evidentemente non ha capito molto della vita, colpa anche della sinistra, perchè in questi 17 anni ha evidentemente dormito (e continua, a quanto pare, a farlo..)
  • il fatto che Monti non è un politico. E' da codardi chiedere a lui di fare ciò che non siamo riusciti a fare noi. Noi non siamo riusciti ad eleggere dei rappresentanti che facessero pagare le tasse agli evasori, che aumentassero i salari, che togliessero i privilegi che li detiene e adesso pretendiamo che un tecnico, che fino a tre mesi fa faceva tutt'altro all'improvviso venga qui e faccia la rivoluzione. Ma se non l'abbiamo fatta noi, perchè dovrebbe farla lui, il cui unico compito è evitare che l'Italia vada in banca rotta?
Siamo un popolo incapace di prendere decisioni politiche importanti.
Non sappiamo fare le rivoluzioni, non sappiamo rivendicare i nostri diritti.
Se ci si offre del denaro o un posto di lavoro in cambio di un voto nell'80% dei casi lo accettiamo e questo porta nell'80% dei casi all'elezione di politici del tutto inetti, che se non avessero comprato voti non sarebbero mai riusciti a vincere.
Siamo un popolo di evasori fiscali, la maggior parte di noi se ha modo di "fare il furbo" lo fa, senza capire che le tasse non sono uno strumento di tortura dei "politici", sono l'unico modo in cui uno Stato può sostentarsi.
Siamo pigri, banali, non ci sforziamo quasi mai di capire le cose, aspettiamo che il Bruno Vespa di turno ce le spieghi, accettando per verità assoluta tutto ciò che ci viene propinato.
Molti di noi neppure si interessano alla politica, pensando che sia una cosa lontana, che non importa, che è meglio pensare ad altro.

Facciamo un altro esempio elementare?
Dobbiamo fare un pic-nic. Io mi offro di raccogliere i soldi e fare la spesa e voi mi dite che vi va bene che sia io a farlo. Siamo in 10 a partecipare al pic-nic ma a darmi i soldi sono soltanto in 7, così che io avrò in mano soltanto 7 quote e dovrò fare la spesa per 10.

Seguite l'esempio? Lo Stato italiano raccoglie le "quote" di tutti i cittadini e queste "quote" (che altro non sono che le tasse) servono a "far la spesa" (ovvero pagare tutti i servizi che servono ai cittadini). Se su 10 cittadini solo 7 versano la loro quota potranno verificarsi due cose:
  1. Sarò costretta a chiedere ai 7 che mi hanno già dato i soldi di darmene altri, perchè le sole 7 quote non mi bastano a far la spesa per tutti
  2. Siccome dispongo di sole 7 quote farò la spesa per 7, ma dovremo dividercela in 10

Altro esempio: dobbiamo sempre far un pic-nic, io mi offro di raccogliere le quote e di andar a fare la spesa. Raccolgo 10 quote, ma 3 le intasco io, utilizzando per far la spesa solo 7 quote.
A questo punto voi direste mai "e a me che importa?/ tanto sono tutti uguali"? No, ve lo dico io, verreste da me e mi verreste a chiedere conto e ragione delle 3 quote mancanti, giusto? Giusto.
E allora perchè non vi incazzate quando le cose vanno male? E allora perchè non vi sforzate di capire quello che sta succedendo?

Non è vero che era meglio quando c'era Berlusconi, perchè è stato proprio Berlusconi a portarci a questo, è a causa sua che ci siamo "ammalati" e a causa sua che adesso ci serve una "cura".

Tornando al primo esempio - quello della pillola e del dottore - e alle contestazioni che ogni giorno si abbattono su Monti: siamo andati dal dottore (Monti) accusando il malanno X (crisi economica) e lui ci ha dato una pillola (varie manovre/riforme fiscali) che serve a farlo passare.
Pretendere che Monti, in questo momento, oltre a risanare l'economia pensi anche alle ingiustizie sociali, ai lavoratori, ai sindacati, alla corruzione, etc etc sarebbe come pretendere che la pillola dataci dal medico per curare il malanno X ci facesse guarire anche dai malanni Y e Z. Per quelli, è evidente, che ci vorranno altre cure.

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