mercoledì 18 luglio 2012

Ricette per banalissime felicità

Per essere felici serve certamente un caffè. Potrebbe essere utile anche un gatto che gironzolare per casa inseguendo una matita. E potrebbe volerci un bel libro. Degli amici magari, non molti, si tratta di una felicità banale quindi possiamo accontentarci dei triti e ritriti "pochi ma buoni".
Ci vuole il clima giusto, ovviamente, una buona condizione fisica e qualche soldo in tasca.
Eppure, posso dirlo, non è ancora felicità. Non è quella che ti trascina fuori dalla tua fortezza grigia e ti porta a rivalutare le cose, non è quella che ti conforta sempre e ti è sempre dentro.
Mi chiedo cosa ci voglia per quella.
L'ho sognata, sì, ci ho messo un po' di ingredienti a caso, una casa al mare, Bach e Maria Callas, una cucina, una libreria immensa ma chissà se funziona davvero.
Forse dovrei limitarmi ad apprezzare l'istante. Questo caffè è ottimo, questo libro eccellente, la matita rotola ancora con dietro un gatto che l'insegue.

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2 commenti:

  1. bellissimo articolo! mi ci ritrovo in pieno

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  2. a volte ci dimentichiamo che per essere felici ci vuole poco...è bello che qualcuno ce lo ricordi! Grazie!

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Caro Anonimo, se vuoi insultarmi devi almeno metterci la faccia. Se non lo farai il tuo commento non verrà pubblicato perché allora non sarai una persona che vuole muovere una critica ma solo uno che vuole litigare. E io ho cose ben più serie da fare, nella vita, che litigare con uno che non ha neppure il coraggio delle proprie parole :)