giovedì 11 febbraio 2016

Il diavolo in corpo - Raymond Radiguet #BookTalk


Buongiorno a tutti e buon giovedì,
quest'oggi si parla di un libro del 1921, Il diavolo in corpo di Raymond Radiguet da molti considerato un romanzo erotico, da altri un libro sul passaggio dall'adolescenza alla maturità.

Io l'ho trovato un buon romanzo, solo un po' impetuoso e un po' acerbo.

Qual è un libro che vi ha lasciato quella sensazione la storia è buona, peccato sia stato scritto così?



IL DIAVOLO IN CORPO

Raymond Radiguet

ed. Feltrinelli


144 pag. - 7€
4/5 su Goodreads

Il romanzo è del 1921 ma è stato pubblicato nel 1923, anno della morte dell'autore (morto a soli 20 anni).
Nonostante Radiguet abbia sempre negato che fra le vicende de Il diavolo in corpo ci fosse qualcosa di autobiografico io mi sono fatta un'idea: magari la vicenda non sarà realmente accaduta ma questo è romanzo di un ragazzo molto giovane che scopre per la prima volta in vita sua determinati sentimenti ed è scritto da un ragazzo quasi altrettanto giovane cosa che conferisce al libro un'impetuosità e una violenza di sentimenti impareggiabile.

Il narratore, un ragazzo di 15 anni, si innamora di Marthe, diciannovenne sposata con un soldato partito per la guerra. Sullo sfondo delle loro vicende, appunto, la Prima Guerra Mondiale, raccontata però solo per accenni, come fosse una cosa lontana.
Il sentimento provato dai due si intensifica con l'andare della narrazione sino a sfociare in un rapporto nevrotico, appiccicoso, ossessionato da se stesso.
Se ci si riflette un po', sono le caratteristiche di molti amori adolescenziali: l'amore è tutto e tutto gira attorno all'amore ma è un amore acerbo, un po' superficiale.

il diavolo in corpo radiguet schiele
Egon Schiele, Atto d'amore (studio)
Il diavolo in corpo è il romanzo del ragazzo che diventa uomo.
Non solo: è il romanzo di tutte le sensazioni che accompagnano questo passaggio.
La sopraffazione dei sentimenti che, violenti, scuotono tutto un individuo, sin dentro le sue fondamenta, sino in fondo alla sua identità.
Oggi non sei più ciò che eri ieri e da oggi il mondo si aspetta da te nuove reazioni davanti alle cose, nuove risoluzioni ai problemi che ti si parano davanti.

L'amore che senti ti sembra più grande di te che sei minuscolo, insignificante. Tutto quello che vivi è amplificato dal parossismo del processo di crescita.

In generale è un buon romanzo ma avrei apprezzato un maggiore distacco: sembra che l'adolescente che era l'autore sia rimasto un po' troppo coinvolto coi propri personaggi e se da un lato questo conferisce alla narrazione un'autenticità inestimabile dall'altro la rende un po' troppo impetuosa.

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