giovedì 16 marzo 2017

Piramide, Henning Mankell #booktalk

recensione piramide henning mankell
piramide henning mankell recensione thriller

Buongiorno a tutti,
oggi primo post della settimana e si parla di un giallo, letto grazie alla collaborazione con Thrillernord: vi racconterò un po' della mia lettura di Piramide di Henning Mankell.


Cinque racconti ci raccontano, in ordine cronologico, degli inizi di Wallander: come è diventato un investigatore e quali sono stati i suoi primi casi.



PIRAMIDE (1999)
Henning Mankell
ed. Marsilio

traduzione di G. Puleo
409 pag.
10,63 € - 7,99€ ebook
3/5 su Goodreads


Nono libro della serie di Wallander, questo Piramide si articola in cinque racconti molto eterogenei fra loro e ordinati cronologicamente.


Si inizia con Il primo caso di Wallander, in cui un giovanissimo Kurt Wallander prova a farsi notare dal capo del nucleo investigativo (al quale ancora non appartiene). Troviamo un bel focus sul processo di apprendimento di Wallander che pian piano, errore dopo errore, impara tutti i segreti del buon investigatore.

In Morte di un fotografo un Wallander più maturo trova la propria foto coi tratti deformati dentro il cassetto di un fotografo che è stato ucciso; in L’uomo sulla spiaggia un uomo sale su un taxi e muore improvvisamente: toccherà a Wallander scoprire chi sia e dove stesse andando, mentre in La spaccatura troviamo una bellissima storia, disperata e violenta, che ci parla di immigrazione.



Questa e altre foto potete trovarle sul mio profilo Instagram


Infine Piramide, racconto dalla struttura più complessa che dà il titolo alla raccolta: due vecchiette gestiscono una merceria che va a fuoco, i loro corpi vengono ritrovati fra le macerie dell’incendio ma non è stato il fuoco ad ucciderle.
Sullo sfondo di tutto, la vicenda personale di Wallander che viene mostrato da Mankell in tutta la sua fallibilità umana.
Wallander non è certamente un poliziotto-supereroe: i suoi rapporti affettivi sono instabili e lontani, il suo modo di vivere nel mondo è spesso impacciato ma mai fuori luogo. Wallander non è invulnerabile ma ci si affeziona veramente a questo personaggio, forse proprio per sua ingombrante umanità.

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DISCLAIM:
Questo libro mi è stato inviato gratuitamente da Thrillernord.it.

All'interno del titolo del libro (quello che trovate sotto la copertina del libro) ho inserito un link che vi porta direttamente su Amazon. Poiché sono un'affiliata se deciderete di acquistare un libro attraverso uno dei miei link contribuirete al sostentamento di AmaranthineMess - bookblog. Vi ringrazio sin da ora se vorrete farlo :)

3 commenti:

  1. Hai ragione... è più semplice affezionarsi agli investigatori più umani che a quelli supereroi!
    Mi ispira molto questo libro!
    Un bacio

    Nuovo post sul mio blog!
    Se ti va ti aspetto da me!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

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  2. Ottima recensione. Vorrei tanto approcciarmi ai gialli. Mi affascina molto la Christie.
    È come se sentissi il bisogno di souspance, di attesa. Siamo in un mondo in cui se fai qualosa in differita di pochi secondi dalla massa, perdi il gusto di farlo o ti spoilerano il finale. Ho voglia di rimanere intrappolata nelle pagine aspettando la risoluzione del mistero :)

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    Risposte
    1. Sai, non è un giallo nel senso classico del termine, ma ciò che hai scritto mi ha fatto pensare a come mi sono sentita leggendo Zafòn, l'hai mai letto? Io purtroppo solo il primo che se non vado errata è L'ombra del vento però mi ha fatto proprio sentire la suspance, è un autore molto bravo :)

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Caro Anonimo, se vuoi insultarmi devi almeno metterci la faccia. Se non lo farai il tuo commento non verrà pubblicato perché allora non sarai una persona che vuole muovere una critica ma solo uno che vuole litigare. E io ho cose ben più serie da fare, nella vita, che litigare con uno che non ha neppure il coraggio delle proprie parole :)