giovedì 18 aprile 2013

Luca Di Tolve, Ero gay - A Medjugorie ho ritrovato me stesso

La premessa è necessaria: io non credo negli orientamenti sessuali. In my opinion siamo tutti etero e tutti gay in egual parte, l'affermarsi di un orientamente piuttosto che un altro dipende soltanto dalla gente che abbiamo incontrato nella nostra vita.
Di conseguenza, credo che scegliere di stare con uomo o con una donna non sia una cosa che determini tutto il nostro essere. Io sono io aldilà di chi frequento. E amo chi amo aldilà del fatto che abbia un pene o una vagina.

Quando leggo cose del tipo "ero gay ma la religione mi ha fatto ravvedere", dunque, mi incazzo.
Sono concetti come questo che alimentano l'omofobia, che alimentano la convinzione che l'omosessualità sia uno stato "anomalo" - se non proprio una malattia - dal quale però si può guarire. Cazzate.

Se avesse scritto "ero gay, poi ho incontrato la donna della mia vita" l'avrei anche capito. Proprio per i motivi di cui sopra. Ma se sei gay e poi incontri la donna della tua vita non significa che non sei più gay, a mio modo di vedere. Significa che non scegli le persone in base al loro sesso biologico, questa è una cosa bella. Significa che sei tanto open minded da riuscire ad andare oltre l'orientamento sessuale - qualunque esso sia - e che sei capace di amare le persone non le etichette che gli vengono affibbiate dalla società.

Purtroppo non credo sia questo il caso del caro Luca.
Non conosco la sua vicenda personale, ma credo che Luca abbia solo soppesato due status sociali. E' meglio essere il gay, con tutto ciò che ne consegue, o essere il figliol prodigo che torna all'orientamento sessuale giusto? Io la vedo così: Luca è semplicemente un gay omofobo. Come le donne maschiliste, uguale.

3 commenti:

  1. ...cielo, che amarezza... e siamo nel 2013 ormai... MAH.

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  2. Mamma mia...ma poi scusate l'ignoranza ma chi è Luca di Tolve???
    Si comunque la fede non va usata per farsi pubblicità,chi crede lo fa con il cuore non scrivendo ste cazzate! Ma soprattuto io anche pregando tutti i giorni rimarrò ciò che sono..bella,brutta,gay o etero ....Eli

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    1. A quanto pare è il ragazzo di cui parla Povia nella sua contestatissima "Luca era gay e adesso sta con lei". Io non sono religiosa ma nella mia vita ho avuto modo di vivere accanto a persone che invece lo erano ma vivevano la fede in modo sano come un "accompagnamento" alla propria esistenza non come qualcosa che detta legge sul modo di essere di una persona.

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Caro Anonimo, se vuoi insultarmi devi almeno metterci la faccia. Se non lo farai il tuo commento non verrà pubblicato perché allora non sarai una persona che vuole muovere una critica ma solo uno che vuole litigare. E io ho cose ben più serie da fare, nella vita, che litigare con uno che non ha neppure il coraggio delle proprie parole :)