domenica 16 agosto 2015

Libri: La ragazza del cinema - Marguerite Duras

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LA RAGAZZA DEL CINEMA

Ed. Del Vecchio
Prezzo €13


Ormai da qualche anno a Palermo, in giugno, si tiene una bella fiera dell'editoria indipendente promossa e organizzata da Navarra editore.
La fiera si chiama Una marina di libri e si tiene ogni anno, orientativamente i primi giorni di giugno.
Lo scorso anno io e consorte siamo andati a fare un giro, così tanto per uscire un po' e siamo tornati a casa con dei sacchi pieni di libri.
Fra i miei e i suoi acquisti anche questo libro La ragazza del cinema di Marguerite Duras, che in realtà è una mini raccolta di due racconti: Agatha e Il camion.
Vediamo un po' cosa ne penso.

AGATHA
  • TRAMA
  • PERSONAGGI
  • STILE
  • ATMOSFERE
  • CONCLUSIONI

IL CAMION
  • TRAMA
  • PERSONAGGI
  • STILE
  • ATMOSFERE
  • CONCLUSIONI

AGATHA

TRAMA

Un uomo e una donna sono dentro una stanza. Sono distanti. Inizia un dialogo fra i due attraverso il quale il lettore riesce a ricostruire delle scene della loro vita passata, della loro giovinezza.
Si scopre che i due sono fratello e sorella e che sono stati amanti.

PERSONAGGI

I personaggi non sono identificati con un nome, sono solo "lei" e "lui".

  • Agatha: Agatha sta per partire per allontanarsi dal fratello.
  • Lui: Il fratello non vorrebbe che lei partisse
  • La madre: E' presentata solo in qualche flash del passato e viene definita dai due come il nostro amore.

In generale, non si delineano due personalità precise, è tutto coinvolto nel flusso del dialogo e le singole identità si perdono nel dialogo e nel ricordo.

marguerite duras agatha et les lectures illimitées la ragazza del cinema
Una scena del film Agatha et Les Lectures illimitées (1981)


STILE

Lo stile narrativo, ovvero il linguaggio utilizzato da Marguerite Duras è forse il tratto più caratteristico della sua scrittura. Il linguaggio usato è rarefatto, assorto, semplice. Attraverso il linguaggio (e quindi il dialogo e le descrizioni dei due personaggi) il lettore riesce a figurarsi la storia fra i due.

ATMOSFERE

L'atmosfera è il ricordo stesso che ci suggerisce un'idea di evanescenza e vuoto, come un paesaggio lunare.

CONCLUSIONI

Agatha è un racconto dell'interiorità, privo di inutili orpelli.
Lo stile col quale Duras affronta un argomento scabroso come l'incesto è inaspettatamente semplice e asettico. E' normale se si pensa che le parole che leggiamo sono parole dei personaggi (ovvero degli stessi "colpevoli" dell'incesto).
Agatha è anche il racconto della sconfitta. La sconfitta dell'essere umano davanti al proprio passato, le proprie scelte, la piega che ha preso la propria vita a partire da quelle scelte.

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IL CAMION

TRAMA

Una donna fa l'autostop. Il paesaggio che la circonda è una periferia francese, spoglia, isolata.
Il passaggio le viene offerto da un camionista.
La donna sale sul camion e inizia a parlare, tanto e in modo confuso, sovrappone argomenti e piani temporali.
Il camionista sta in silenzio e risponde solo a monosillabi.

Si tratta di un racconto del racconto in quanto la scena iniziale vede Marguerite Duras e Gerard Depardieu seduti all'interno di una stanza con il copione de Il camion. Durante tutto il racconto i due leggeranno e commenteranno il copione e attraverso la loro lettura, anche qui, si delineerà la seconda storia, quella della donna e del camionista.

All'interno del racconto hanno importanza fondamentale le due coppie luce/buio e musica/silenzio:
mentre nella stanza di Duras e Depardieu c'è buio e silenzio, quando si passa al racconto della donna e il camionista è descritta una luce minacciosa che da fuori tenta di insinuarsi dentro l'abitacolo del veicolo e c'è sempre della musica.

La musica descritta come sottofondo del racconto del camion è la Variazione su tema di Diabelli, che è una musica piuttosto vivace che poco si sposa con la descrizione del paesaggio attraverso il quale viaggia il camion che invece è triste, desolato, spoglio.

marguerite duras le camion la ragazza del cinema
Una scena tratta da Le camion (1977)


PERSONAGGI

  • La donna: L'unica informazione che abbiamo sulla donna è che è un'emarginata.
    Nei suoi discorsi confusi tira in ballo il proletariato e la lotta di classe, dice di averci creduto, poi ripete la frase Marx è finito. Dalle parole della donna emerge una sorta di disillusione nei confronti della lotta di classe: lei ci credeva finchè non ha visto che il proletariato e i padroni in fin dei conti volevano le stesse cose. Nel parlare della sua delusione accenna all'occupazione di Praga da parte dell'Unione Sovietica.
    Durante il racconto si intuisce che la donna potrebbe avere problemi mentali e potrebbe essere scappata da un istituto psichiatrico.
  • Il camionista: di fatto il personaggio non esiste, non è costruito. La sua funzione è quella di fungere da contrappunto alla donna, è l'interlocutore muto delle sue chiacchiere deliranti nonchè è la voce che indaga l'identità della donna (che lei non sa definire: non riferisce nè il proprio nome nè la provenienza) e che insinua il sospetto che la donna sia scappata dall'istituto psichiatrico.

STILE

Anche in questo caso lo stile è segnato dall'utilizzo del linguaggio.
Il modo di parlare della donna ricostruisce anche qui delle scene, dei flashback riguardanti il suo passato, la sua vita ma il tutto è molto confuso, non chiaramente definibile.

ATMOSFERE

L'atmosfera de Il camion è molto simile a quella di Agatha: si descrivono interni o esterni piuttosto semplici, spogli.

CONCLUSIONI

Anche qui abbiamo un racconto della sconfitta ma in questo caso non è una sconfitta dell'individuo nei confronti della propria esistenza, ma una sconfitta dell'individuo nei confronti della storia. Si cambia misura: se in Agatha si è uno contro uno, in Il camion si è uno contro molti, contro tutti forse. La delusione e di conseguenza la sconfitta nascono dalle scelte politiche di un'intera generazione o da un'intera nazione.
Infine è importante la perdita di identità della donna: è come se, avendo perso l'ideologia nella quale credeva, la donna avesse perso tutta se stessa. Dopo la delusione subita non c'è più niente.

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