venerdì 5 febbraio 2016

C-come16 ovvero Cosa ci facevo sabato a Roma #VitadAmaranthine

c-come16 roma

Buongiorno a tutti!
Scusate l'entusiasmo ma è venerdì, domani si dorme! :D
Come probabilmente saprà chi mi segue sui social sabato scorso ho fatto una gitarella a Roma per partecipare alla terza edizione di C-come, un convegno su copywriting, content marketing e creatività. L'esperienza è stata molto bella e mi ha fornito tantissimi nuovi spunti sia per il mio lavoro vero che per quest'altro piccolo lavoro parallelo (il blog) che porto avanti sempre con maggior determinazione e voglia di far tutto per bene. 

Qual è stata l'ultima volta che avete pensato: però, faccio proprio un bel lavoro! E se non vi è ancora mai capitato, quale pensate potrebbe essere il lavoro che vi renderà felici?




c-come16 roma


Tutta l'idea è stata un po' folle. Ho fatto una cosa di quelle che le puoi fare solo a vent'anni.
Ore 7 del mattino, partenza dalla stazione centrale di Milano, sonno da lacrime agli occhi, pisolino mentre il treno va, arrivo a Roma Termini ore 10.25.
Da lì poi una mezza Odissea: metro B di Roma e autobus che attraversa tutta la periferia romana sino alla centoventitreesima fermata che è la mia, e mi lascia lì.

Arrivo con un bel po' di ritardo (il convegno iniziava alle 10), giusto per la pausa caffè di metà mattinata. Vengo accolta al desk da una ragazza che mi consegna il mio bel cartellino e un sacchetto pieno di gadget e omaggi vari (fra cui una copia di digitalic, rivista fighissima nonché partner del convegno, che terrò come reliquia).


c-come16 roma


Il convegno è stato molto originale: conoscendo un po' gli organizzatori (Pennamontata, se non li conoscete, conosciateli) non mi aspettavo certo un convegno da musoni incravattati ma l'ho trovato davvero molto ben organizzato e pensato.
Al di fuori della sala del convegno c'era uno spazio pensato apposta per la socialità: una parate - la vedete sotto - sulla quale appiccicare la propria personale interpretazione di C-come e davanti al quale farsi fotografare con simpatiche palettine colorate (io ho scelto Instagram, per ovvie ragioni, ma sono stata molto molto tentata dall'unicorno rosa).

Ma andiamo alla ciccia ovvero gli interventi.
A parte il fatto che mi sono profondamente innamorata di Vera Gheno, twitter manager dell'Accademia della Crusca (anche qui, se non seguite l'Accademia su Twitter, seguitela, è un grandissimo esempio di eccellente comunicazione nonché di ironia e autoironia ché non fa mai male..) ho trovato tutti gli interventi molto ben costruiti, pratici, asciutti.
Nessuno si è mai perso in chiacchiere, l'intervento durava tassativamente 20 minuti e poi via, il prossimo. Nonostante la ripartizione dei tempi fosse molto disciplinata non si è mai percepito il bisogno di mhm avrei voluto ascoltare di più, solo forse un po' durante gli spazi dedicati alle domande..

c-come16 roma


Tutti gli interventi che ho ascoltato sono stati tutti ugualmente interessanti e utili, sia per il mio lavoro di comunicatrice visuale (ma che bella definizione, 'spe' che la segno..) che per il mio hobby di blogger/youtuber.
A parte l'intervento di Vera Gheno ho adorato anche l'intervento di Luisa Carrada su come rendere efficace e leggibile un testo lungo sul web, l'intervento di Francesca Parviero su LinkedIn Pulse (che mi solletica, ahi come mi solletica!), l'intervento di Felice Arborea sull'uso del video prima durante e dopo un evento e l'intervento di Giulio Xhaet sull'uso di emoji e emoticon.

Ho concluso la giornata stanchissima (stamattina ho chiesto a Marco ma ieri sera quando sono arrivata ho chiamato mia madre? E lui sì, le hai parlato mentre eravamo in macchina. Bene.) ma soddisfatta, ma soprattutto ho portato a casa una piccola rassicurante certezza: di aver fatto la scelta giusta, questo è proprio il lavoro che voglio fare.

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